Il Crocifisso delle Carmelitane all’Arco Mirelli

Il Crocifisso su via Arco Mirelli

Il Crocifisso delle Carmelitane all’Arco Mirelli

santo Crocifisso in via Arco Mirelli

Che tu salga con fatica verso via Francesco Crispi o scenda in pendio verso la marina di Mergellina, lui è sempre lì.
Il silenzioso Crocifisso dell’Arco Mirelli abita nella sua grande cappella su fronte strada, sospeso a mezz’aria. Si offre come “segno di croce” veloce o come sosta per una preghiera più raccolta. Non puoi non vederlo, è regale. È innalzato al cielo, sopraelevato dal piano di calpestio, slanciato su una mensola, incorniciato a parete. Proprio come conviene a un Cristo in croce, è incoronato da un arco curvo e dai festoni in stucco bianco che pendono sulla cornice, come il suo capo reclino. È custodito da una tettoia, protetto in una teca vetrata e difeso da una cancellata in ferro battuto. C’è un lucchetto massiccio che la chiude.

Dentro questo altare settecentesco, il Cristo è solo, piccolo, umile semplice.

Alle sue spalle, un tramonto drammatico. Poi l’intonaco arancio dell’imponente monastero delle Carmelitane Scalze di San Giuseppe a Pontecorvo. Fu fondato nel 1746, ma le suore ancora oggi servono l’annessa chiesa dei Santi Giovanni e Teresa. Un monastero, dunque, un ripido percorso che mena alla spiaggia di Chiaia e un crocifisso per i viandanti. Quelli di ieri e quelli di oggi. È questa la storia.

Se entri in chiesa, comprendi tutto. Le consorelle si tramando la memoria di una devozione: “Il grande crocifisso delle Reliquie con dentro un piccola croce che della Santa Madre Teresa e un Crocifisso di pittura“, recitano le carte di archivio.

Non passa inosservato. In un girovagare attento e incuriosito tra strade e strettole che salgono dal mare, questo segno della fede napoletana è tra i più grandi nella zona. Fa il paio, forse, con il maestoso sacrario, più moderno, dedicato alla Madonna dell’Arco in vico Fiorentini a Chiaia, poco più giù. Ma quella è un’altra storia, è zona di madonelle e di altri santi.

Località: via Arco Mirelli, quartiere Chiaia, Napoli

Data dello scatto: 26 giugno 2017

Soggetto: Santissimo Crocifisso

L’edicola a colori:

 

 

 

Guarda, esiste ancora!

Giovanni Postiglione

Storyteller e narratore dei luoghi. Mi entusiasmo davanti a un'epigrafe non ci penso due volte a introdurmi nei vicoli per scoprire nuove storie della mia Napoli. Sono un conservatore dei beni culturali e un ricercatore. Mi occupo di scrittura e correzione di bozze. L'altra metà del mio cervello è tutta immersa nel web. Potrò mai diventare un cyborg umanista digitale?

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