Le edicole votive del Vomero e la Cappella Di Stasio

La Cappella Di Stasio al Vomero

Le edicole votive del Vomero e la Cappella Di Stasio

Tabernacoli, cappelle o altarini. Comunque le si voglia chiamare, le edicole votive sono manifestazione della devozione popolare e sorgono spontaneamente nei luoghi più svariati.
Spesso viene adibita a edicola sacra una semplice nicchia, magari accanto allo sportellino di un contatore o, ancor più rozzamente, appendendo un quadretto sulla parete
(di questo tipo se ne vedono molto soprattutto accanto a botteghe artigiane e officine).

L’ho capito: la densità di edicole votive è direttamente proporzionale all’età di un sobborgo. Per questo motivo, il quartiere Vomero (da dove proviene chi vi scrive) non è il più ricco di espressioni religiose; eppure, proprio per tale caratteristica, la “caccia” a madonnine e santini si fa ancor più affascinante!

Di recente leggevo su Vomero Magazine la storia di Maria Ribello: da un paio di anni si prende cura dell’edicola sacra della famiglia De Stasio,
situata a pochi passi dal suo negozio in via Merliani. A chi è dedicata l’edicola centenaria?
Beh, passando accanto distrattamente non è facile dirlo: un piccolo cancello bianco la protegge completamente, è una precauzione necessaria, a quanto pare, per evitare atti vandalici.
Tuttavia, sbirciando, ho appurato che l’edicola è votata a Sant’Anna e ne custodisce una stampa a colori ormai sbiadita. Un negoziante mi ha anche detto che è previsto, a breve, un restauro dell’immagine.

Nel corso degli anni la Cappella di Stasio si è arricchita di icone sacre e santini depositati dagli abitanti del quartiere.
La guardiana dell’edicola si occupa di spolverarla, aggiustarla e circondarla di fiori.

Quando ho iniziato il viaggio nella piccola arte sacra popolare, la quantità di edicole sacre, segno di una devozione atavica, mi sembrava stridere con la modernità del quartiere Vomero e dello stile di vita che si conduce. Poi ci ho ripensato e mi son detta: “Ok si tratta del Vomero, è vero, ma siamo pur sempre a Napoli. E la devozione popolare di Napoli non ha eguali, non conosce confine”. Forse, lascia il podio solo alla città di Gerusalemme.

Daria Cecere

Giovane grafica e webdesigner napoletana, approfitto del mio essere una camminatrice incallita per andare a caccia di scatti fotografici destinati al progetto di ricerca "Edicole Votive" di cui sono la fondatrice. E poi...vedo gente...faccio cose (più la seconda che la prima). Vuoi sviluppare un progetto? Contattami: dariacecere@gmail.com

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